amnesia

L’amnèsia per adesso non è particolarmente diffusa. Importanti sequestri della nuova droga non sono ancora avvenuti e nelle tradizionali piazze di spaccio dell’hinterland napoletano, cocaina e hashish sono ancora le droghe più richieste. Ma lentamente si sta diffondendo tra i giovanissimi, anche perché una dose costa pochissimo: sui cinque euro. Se giovani sono i consumatori, altrettanto lo sono gli spacciatori. Per loro, il traffico di droga è affar d’oro; motivo per cui risulta difficile arginarne la diffusione.

L’Amnesia Haze è un tipo di marijuana ibrida molto forte che i californiani hanno iniziato a coltivare nei primi anni Settanta, sino a divenire uno dei prodotti più richiesti sul mercato olandese e americano. Ma nulla a che vedere con quanto si aggira per i vicoli di Napoli. Infatti, sembrerebbe che le organizzazioni criminali, che non solo importano marijuana ma la coltivano pure, abbiano conoscenze tali da poter distribuire i loro prodotti facendo vere e proprie operazioni (scorrette) di marketing. Ovvio, se si parla di camorra. Infatti della pianta originale, Amnesia Haze, non arriva proprio niente sul mercato nero degli stupefacenti.

Amnèsia, «amnè», è la nuova droga della camorra: marijuana di pessima qualità, trattata con metadone, eroina, solventi e addirittura acidi delle batterie delle auto. Chi la acquista, se non la conosce, può pensare si tratti di marijuana, invece no: i princìpi attivi della presunta erba sono quasi del tutto inesistenti. Le gocce di metadone ed eroina spruzzate sulle foglie essiccate creano un cocktail micidiale e altamente tossico che rischia di provocare effetti neurologici irreversibili.Il nome è accattivante (Amnèsia è una gettonatissima discoteca di Ibiza). Gli effetti però sono devastanti: azzera la memoria, altera la percezione della realtà, danneggia in modo grave e permanente il cervello. La droga causa una grave amnesia (da cui appunto trae il nome).

Andrea Stifini
Associazione INdipendenza