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Ancora casi di meningite in Italia, una sindrome infettiva del sistema nervoso centrale, endemica in aree dell’Africa centrale e settentrionale, capace di uccidere.

Ai più comuni fattori di rischio, si aggiunge il consumo di alcolici che aumenta le possibilità di contrarre meningite. Una ricerca olandese del 2010 ha esaminato centinaia di pazienti con meningite batterica, differenziandoli tra consumatori di alcolici e non. Gli alcolisti presentavano maggiore probabilità di meningite per infezione batterica da streptococco (70% vs 50%) e listeria (19% vs 4%). Maggiore percentuale sviluppava complicazioni durante il decorso clinico (82% vs 62%) rispetto ai non alcolisti. I pazienti alcolisti erano a rischio di esito sfavorevole (67% vs 33%). A conclusione della ricerca risulta che i pazienti alcolisti sono ad alto rischio di complicazioni con conseguente elevata morbilità e mortalità. Sono a maggior rischio di insufficienza cardiorespiratoria dovuta a polmonite sottostante e quindi un aggressiva terapia di supporto può essere cruciale nel trattamento di questi pazienti.

Anche le nostre Unità Sanitarie Locali indicano tra i principali fattori di rischio di contrarre meningite l’uso di alcol e fumo. Allora perché non informare la popolazione che oltre al vaccino per meningite (utile e salvavita in moltissimi casi) è il caso di non bere?

Andrea Stifini
Associazione INdipendenza