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Blue Whale (tradotto “balena azzurra”) indica un gioco(?) su social network dove i ragazzi, al termine delle prove, si suicidano.

Il nome Blue Whale deriva dallo spiaggiamento dei cetacei che, lasciandosi andare a riva, muoiono. Il gioco Blue Whale è di origina russa, nato nell’idea da uno studente di psicologia, Philipp Budeikin. Tuttavia questo fenomeno ha dato falsamente adito ad alcune teorie complottistiche.

Il Blue Whale consiste nel contattare, tramite social network, adolescenti proponendo loro una serie di sfide, nel numero di 50, di pericolosità crescente: il giocatore, una volta accettato di partecipare, non può ritirarsi per minacce di ritorsione. Le prove, scelte da un curatore (termine che identifica chi gestisce il gioco) consistono, ad esempio, nel tatuarsi una balena blu, commettere atti di autolesionismo, farsi selfie in situazioni di pericolo e guardare film horror tutta la notte sino alla prova conclusiva che recita “saltate da un edificio alto”. In realtà, le prove del Blue Whale, incidendo sull’aspetto psicologico, rendono il partecipante facile vittima da istigare al suicidio, che è la richiesta esplicita compiuta nell’ultima prova, il tutto chiaramente filmato e vissuto (dagli altri però) in diretta. “Prendetevi la vostra vita” conclude il gioco Blue Whale. In realtà la vostra vita se la prendono gli altri..

Andrea Stifini
Associazione INdipendenza