islanda

La qualificazione ai Mondiali di calcio dell’Islanda non è casuale ma frutto di un lavoro di lotta alla droga e promozione della salute.

L’Islanda, nel giro di venti anni, ha sconfitto droga e alcol tra i giovani, i quali sono passati  tra i più assidui bevitori in Europa ai più salutisti. Un miracolo, come la qualificazione ai Mondiali di calcio, se si pensa che nel 1998 la metà degli adolescenti consumava alcol ed ora la percentuale è scesa al modestissimo 5%. Come avranno fatto?

In questi anni, in Islanda, il Governo ha avviato un programma nazionale di recupero (Youth in Iceland) che ha coinvolto famiglia e scuole e teso a investire sulle attività sportive e artistico-musicali come modello di promozione della salute e stili di vita sani, alternativi alla droga. Inoltre, sono state modificate le leggi in materia: stop alle pubblicità di alcol e e fumo; divieto di acquisto di alcol e sigarette per i minori; rientro a casa per gli adolescenti tra i 13 e i 16 anni entro le 10 di sera in inverno e le 24 d’estate.

Così facendo,tra il 1997 e oggi è raddoppiato il numero di adolescenti che pratica sport quattro volte a settimana e che trascorre più tempo con i genitori; è anche crollata la percentuale di ragazzi che assume alcol e droghe. Ora tra i risultati positivi della lotta alla droga anche la storica qualificazione ai Mondiali di calcio in Russia da parte dell’Islanda.

L’Islanda ha sconfitto droga e alcol tra i giovani, ma nessun altro Governo per ora vuole imitarla..

Associazione INdipendenza